Search

Pensieri sulla Madonna del Divino Amore

di don Giampaolo Centofanti

Vi è una misteriosa centralità nella Madonna del Divino Amore. Lo Spirito scende su di lei come una colomba e nasce il bimbo Gesù che tiene in braccio. Gesù ha in mano un cartiglio, la Parola, il seme della Parola e con l’altra mano indica la stella sul manto di Maria.
Anche il primo miracolo conosciuto di questo santuario appare molto particolare perché il viandante attaccato dai cani alzando il capo vede l’immagine sulla torre e implora Ave Maria grazia e riceve un dono di grazia che è anche di protezione dal male.
La Madonna del Divino Amore accoglie sempre lo Spirito che genera in lei e in noi Gesù. E Gesù nasce in modo sempre nuovo, venendo, come nel primo miracolo, a sciogliere i nodi e ad aprire le strade nella vita delle persone, della Chiesa, del mondo.
La Madonna del Divino Amore ci mostra dunque che la via della vita è l’accoglienza di questo Spirito che scende nel cuore di ciascuno delicatamente, a misura, come una colomba su questa via scoprendo sempre più Gesù, il Gesù dei vangeli ed in lui ogni cosa. Un dono bello è anche la storia dello sviluppo di questo santuario che è nato dalla fede e dall’abbandono in Dio di un sacerdote, don Umberto Terenzi, che non ricusò di andare in questo luogo allora desolato, confidando in Maria e Gesù e non nei mezzi meramente terreni. Le cose vere e belle crescono gradualmente, sono semi, nascono piccole come il bimbo Gesù. E questo santuario è cresciuto per la fede concreta e quotidiana di tanta gente, nella vita vissuta, più che attraverso mere teorie o programmi meramente terreni.
Maria è piena di grazia perché è senza peccato ma anche perché accoglie ciascuno, ogni persona, ogni situazione, in vario modo come grazia. Custodiva tutte queste parole-fatti (il cartiglio nella mano del bimbo Gesù), racconta Luca, lasciandole condiscendere nel suo cuore.

Picture of admin
admin

Invia un commento